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Malalbergo

Ufficio: Stato Civile
Indirizzo: Sede Municipale di Malalbergo: Piazza dell'Unità d'Italia, 2
Ufficio distaccato di Altedo: Via Nazionale, 100/c
Orario: Giorno Orario Sede Municipale di Malalbergo Lunedì 08:30-12:30 Martedì 08:30-12:30 Mercoledì 08:30-12:30 Giovedì 08:30-12:30 Venerdì 08:30-12:30 Sabato 08:30-12:30 Ufficio distaccato di Altedo Martedì 08:45-12:30-chiuso fino al 31/01/2021 Giovedì 08:45-12:30-chiuso fino al 31/01/2021 Sabato 08:45-12:30-chiuso fino al 31/01/2021
Telefono: +39.051.6620240

Pubblicazioni di Matrimonio

I futuri sposi devono aver compiuto il 18° anno di età o se minorenni essere autorizzati dal Tribunale dei Minori.
Non devono essere presenti cause ostative al matrimonio (ad esempio essere vincolati da un precedente matrimonio, non avere vincoli di sangue, ecc.).

COME RICHIEDERE LE PUBBLICAZIONI
Coloro che hanno deciso di sposarsi, con rito civile o religioso, devono richiedere la pubblicazione di matrimonio.
La pubblicazione di matrimonio si sviluppa in due fasi:

FASE ISTRUTTORIA
Gli sposi, o uno solo di loro, o persona che da essi ha ricevuto particolare incarico, devono presentarsi, con congruo anticipo rispetto alla data del matrimonio, all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza di almeno uno degli sposi, per l’avvio del procedimento – MODULO COMUNICAZIONE DATI.

Il modello può essere:
– consegnato all’ufficio di stato civile,
oppure
– trasmesso via fax (051/6620243), allegando copia del documento di identità, o via e-mail (demografici.malalbergo@cert.provincia.bo.it).

L’ufficiale di stato civile provvede all’acquisizione dei documenti civili necessari per le pubblicazioni di matrimonio, previa indicazione della loro collocazione, o ne richiede l’autocertificazione.
Per i cittadini Italiani sono documenti necessari: copie integrali di atti di stato civile e certificati di residenza, cittadinanza e stato libero.
Per i cittadini Stranieri: oltre ai documenti di cui al punto precedente dovrà essere prodotto un certificato (nulla-osta) rilasciato dall’Autorità competente del Paese d’origine, secondo le leggi del proprio Stato, in quanto le condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale del Paese di appartenenza.
Il nulla-osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza, stato libero; deve inoltre riportare che lo straniero può contrarre matrimonio in Italia con il cittadino italiano (seguono generalità).
Può essere rilasciato dall’Autorità diplomatico-consolare in Italia e in questo caso la firma deve essere legalizzata presso l’Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura (sono esenti da legalizzazione i documenti rilasciati da quelle Autorità diplomatico-consolari il cui Stato abbia aderito alla Convenzione di Londra del 1968).
Sono esenti altresì dalla legalizzazione a condizione che rechino “l’Apostille” (consistente in un’apposita timbratura attestante l’autenticità del documento e la qualità legale dell’Autorità rilasciante) i documenti rilasciati all’estero dalle Nazioni aderenti alla convenzione dell’Aja firmata il 5 ottobre 1961.
In alternativa può essere rilasciato dall’Autorità competente nel proprio Paese: in questo caso i documenti rilasciati all’estero devono essere tradotti in lingua italiana e legalizzati dall’Autorità Italiano nello stesso Stato (Consolato o Ambasciata d’Italia).
Il nulla-osta non può essere sostituito né da un semplice certificato di stato libero rilasciato dall’Autorità estera né da autocertificazione.
Nel caso in cui il proprio Paese d’origine abbia aderito alla Convenzione di Monaco del 1980, in alternativa al nulla-osta, dovrà essere prodotto il certificato di capacità matrimoniale, redatto su apposito modulo plurilingue, pertanto non occorre né traduzione, né legalizzazione.
Inoltre all’Ufficiale dello Stato Civile Italiano che deve procedere alla pubblicazione compete accertare l’assenza deli impedimenti previsti dagli artt. 84 (Età) , 85 (Interdizione per infermità di mente), 86 (Libertà di stato), 87 (Parentela, Affinità, Adozione e affiliazione), 88 (Delitto).

Acquisiti i documenti necessari, l’ufficio contatta gli sposi per stabilire la data delle pubblicazioni matrimoniali.

PUBBLICAZIONE

Entrambi gli sposi, o persona che da essi ha ricevuto particolare incarico (modulo di procura speciale) devono presentarsi con un documento di identità valido, nel giorno prestabilito, all’ufficio matrimoni e in tale sede viene concordata la data del matrimonio civile.
Se gli sposi non conoscono la lingua italiana, devono essere assistiti da un interprete (munito di valido documento di riconoscimento) sia al momento della presentazione dei documenti sia all’atto dell’eventuale richiesta di pubblicazioni e della celebrazione del matrimonio (vedi modulo nomina interprete). Si precisa che l’Ufficio non fornisce l’interprete.

Alcuni documenti non sono acquisibili dall’ufficio matrimoni e devono essere prodotti dagli interessati.
Riportiamo un elenco dei documenti che gli interessati devono produrre, a seconda del caso.
• MATRIMONIO RELIGIOSO: richiesta di pubblicazione del parroco e del ministro di culto.
• SPOSI MINORENNI: decreto di ammissione al matrimonio rilasciato dal Tribunale per i minorenni .
• SPOSA VEDOVA DA MENO DI 300 GIORNI: dispensa dall’impedimento di cui all’art. 89 del codice civile, da richiedersi al Tribunale nella cui circoscrizione si trova il Comune di residenza.
• SPOSA DIVORZIATA DA MENO DI 300 GIORNI: sentenza di scioglimento, cessazioni effetti civili o dispensa dall’impedimento di cui all’art. 89 del codice civile emessa dal Tribunale.
• SPOSI STRANIERI:
– “certificato di capacità matrimoniale” rilasciato su modello plurilingue, esente da qualsiasi formalità, dal Comune estero di residenza oppure dal Consolato straniero in Italia, per i cittadini dei paesi che hanno aderito alla convenzione di Monaco del 1980 ;
– “eccezioni al nulla-osta” per i cittadini australiani, britannici, polacchi, norvegesi, svedesi, statunitensi, brasiliani, ungheresi e slovacchi (vedi allegato e modulistica).
– “nulla osta”per i cittadini di altra cittadinanza (vedi modulo) .

I matrimoni tra cittadini stranieri non residenti non sono soggetti a pubblicazione a norma dell’art.116 del C.C.
• SPOSI PARENTI O AFFINI: dispensa dall’impedimento di cui all’art. 87 del codice civile, da richiedersi al Tribunale nella cui circoscrizione si trova il Comune di residenza.
• RIFUGIATI POLITICI: si applica la legge dello Stato di domicilio o della residenza, in pratica la legge italiana. Lo straniero che risulta rifugiato politico deve presentare: apposita certificazione dell’Alto Commissariato per i rifugiati in Roma(O.M.U.) , un atto di notorietà con due testimoni effettuato presso il Tribunale e riguardante il rispetto delle condizioni che non possono essere provate con idonea certificazione, il documento di viaggio attestante lo stato di rifugiato politico ed un documento d’identità valido.
TEMPI DI CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO
Le pubblicazioni rimangono esposte per 8 giorni consecutivi.
Il matrimonio deve essere celebrato non prima di 4 e non dopo 180 giorni dalla data di compiuta esposizione della pubblicazione.

Si consiglia di non attivare procedimenti inerenti il cambio di residenza per altro comune dal momento dell’avvio del procedimento per la richiesta di pubblicazione fino all’avvenuta celebrazione del matrimonio.
In caso di necessità contattare l’ufficio .

COSTI A CARICO DELL’UTENTE

Per l’atto di pubblicazione è necessaria la marca da bollo da 16 euro.
Due marche da bollo se i coniugi sono residenti in Comuni diversi.

Matrimonio Civile

La celebrazione del matrimonio si svolge nella Sala Consiliare del Comune di Malalbergo (al primo piano del Palazzo Comunale) e viene celebrato dall’autorità civile: Sindaco, Assessore o Consiglieri delegati oppure dall’Ufficiale di Stato Civile.

Le celebrazioni si tengono tutti i giorni con eccezione della domenica, negli orari concordati con l’Ufficio di Stato Civile.

Gli sposi devono presentarsi nel luogo della celebrazione il giorno stabilito con due testimoni maggiorenni (anche parenti degli sposi), tutti muniti di valido documento di identità.

I dati anagrafici dei testimoni vanno comunicati all’ufficio matrimoni almeno 10 giorni prima della data di celebrazione del matrimonio, unitamente alla dichiarazione di scelta del regime patrimoniale da parte degli sposi.
E’ possibile scaricare il modulo per la comunicazione dei dati dei testimoni.

Se uno dei due sposi non può recarsi presso il luogo della celebrazione, per infermità o per altro giustificato motivo, l’ufficiale dello stato civile e il segretario si trasferiscono nel luogo in cui si trova lo sposo per celebrarne il matrimonio. In questo caso occorrono 4 testimoni.
Lo stato di impedimento deve essere opportunamente documentato all’ufficio matrimoni.

Il matrimonio civile può anche avvenire, su domanda (in carta bollata), in un comune diverso da quelli di residenza degli sposi dove sono state eseguite le pubblicazioni.
Il Sindaco provvederà a delegare il comune di celebrazione.

Matrimonio Religioso

MATRIMONIO CON RITO RELIGIOSO
Il matrimonio religioso con rito cattolico (efficace per il diritto canonico) e il matrimonio civile (efficace per l’ordinamento italiano) possono essere celebrati separatamente.
Solitamente, però, si celebra un unico matrimonio concordatario, che viene celebrato dal parroco, ma che ha effetti anche per l’ordinamento italiano.

Oltre ai documenti occorrenti per il matrimonio civile dovrà essere prodotta la richiesta del Parroco davanti al quale il matrimonio sarà celebrato.

TRASCRIZIONE
In caso di matrimonio con rito concordatario, entro 5 giorni dalla celebrazione, il parroco, o il ministro di culto celebrante, presenta la richiesta di trascrizione e l’atto di matrimonio all’ufficio protocollo del Comune di Malalbergo.

Matrimonio del Cittadino Straniero

Cittadini Statunitensi

Al posto del Nulla-Osta vengono richiesti i seguenti documenti:

  • atto di notorietà attestante che, per le leggi cui il cittadino è sottoposto nel proprio Paese può contrarre matrimonio. Per tale atto occorre presentarsi con due testimoni avanti ad un’autorità italiana competente (Cancelleria del Tribunale, Notaio, Autorità Consolare italiana all’estero)
  • dichiarazione giurata resa presso il Consolato Statunitense in Italia. La firma del Console deve essere legalizzata presso la Prefettura competente.

Cittadini Australiani

In sostituzione del Nulla-Osta sono richiesti i seguenti documenti:

  • dichiarazione giurata resa dal cittadino australiano alla competente Autorità consolare australiana in Italia, dalla quale deve risultare che giuste le leggi a cui è soggetto in Australia, nulla osta al matrimonio che intende contrarre in Italia. La firma del Console deve essere legalizzata presso la competente Prefettura.
  • Documenti (atto di nascita, certificato di stato libero) rilasciati dalle competenti Autorità in Australia dai quali risulti la prova che giuste le leggi a cui l’interessato è soggetto in Australia, nulla osta al matrimonio che intende contrarre in Italia.

Se tali documenti non sono disponibili, il cittadino/a australiano/a dovrà presentare – oltre alla dichiarazione giurata richiesta al paragrafo (A) – un atto notorio (cioè una dichiarazione giurata resa dal/dalla richiedente in presenza di quattro testimoni), formato in presenza di un’Autorità italiana competente a riceverlo, da cui risulti che secondo la legge cui l’interessato/a è soggetto/a in Australia, nulla osta al matrimonio che intende contrarre. A tal fine si intendono per autorità italiane competenti, in Italia, l’Ufficiale dello Stato Civile e, all’estero, le Autorità consolari italiane.

Cittadini Norvegesi

Per contrarre matrimonio devono esibire il NULLA-OSTA rilasciato dal Comune Norvegese di Residenza degli sposi, in lingua italiana oppure in lingua locale con allegata traduzione giurata.
Sul documento in parola dovrà essere apposta la relativa “Apostille” (Convenzione Aja 5.10.1961)

Cittadini Svedesi

In relazione a quanto comunicato dal Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata di Svezia in Italia ha reso noto che, a partire dal 1 gennaio 2010, e’ stata avviata una nuova procedura di rilascio del “nulla osta” alla celebrazione del matrimonio per i cittadini svedesi residenti in Svezia che intendono sposarsi in Italia.

  • Cittadini Svedesi residenti in Svezia
    Secondo la nuova procedura, previamente concordata con la Direzione Centrale per i Servizi Demografici il nulla-osta sarà emesso direttamente dall’Ufficio Anagrafe del comune di residenza del cittadino svedese, in lingua svedese, con traduzione in italiano effettuata da un traduttore giurato, il quale ne attesterà anche la conformità all’originale.
    La documentazione così prodotta, che sarà altresì munita di Apostille va a sostituire il nulla-osta precedentemente emesso dalla autorità diplomatica svedese.
  • Cittadini Svedesi residenti in Italia
    Devono presentare il Nulla-Osta rilasciato dall’ Autorità diplomatica svedese in Italia. (come in precedenza)

Cittadini Polacchi

In questo caso è il capo dell’ufficio dello stato civile polacco competente al rilascio del NULLA OSTA. Solo nel caso che il cittadino polacco residente all’estero non abbia avuto la residenza in Polonia o non sia in grado di risalire al suo ultimo luogo di residenza in Polonia, oppure sia partito dalla Polonia prima del compimento del 16° anno di vita e risieda permanentemente all’estero, il certificato deve essere rilasciato dal Console.
Il cittadino polacco o lo straniero residente in Polonia apolide che intende contrarre il matrimonio all’estero può ottenere il certificato attestante che in conformità alle leggi polacche può contrarre il matrimonio.

Cittadini Britannici

La Circolare n.6/2013 prevede la nuova procedura della documentazione necessaria ai cittadini britannici residenti nel Regno Unito che intendono sposarsi in Italia, che, in sostituzione dell’attuale nulla-osta rilasciato dall’autorità consolare britannica in Italia, un “Certificato di non impedimento”, rilasciato dall’autorità locale del paese di provenienza, e una “Dichiarazione giurata bilingue” resa dagli interessati presso un avvocato o un
notaio britannici.
Tale procedura non si applica ai cittadini britannici residenti in Galles e in Inghilterra, che intendono sposare in Italia un cittadino irlandese.
La nuova procedura sarà introdotta a partire dal 01.03.2013, con una fase transitoria fino al 31.08.2013.

Cittadini Brasiliani

La Circolare n.1 dell’08/01/2009 dispone un modello di dichiarazione ai fini del matrimonio, ai sensi dell’art. 116 C.C. rilasciato dal Consolato in Italia.

Cittadini Ungheresi

La Circolare n.11/2013 del 15/05/2013 stabilisce un nuovo modello di nulla-osta ai cittadini ungheresi che intendono contrarre matrimonio in Italia che soddisfa totalmente i requisiti richiesti dall’art.116 C.C.

Cittadini Slovacchi

La Circolare n.29 del 28/11/2011 indica un nuovo modello di nulla-osta.

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