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Marzabotto

Ufficio: Stato civile
Indirizzo: P.zza XX Settembre, 1 - Marzabotto (BO)
Orario: Gli atti di nascita, i verbali di pubblicazioni di matrimoni, i matrimoni, le separazioni, i divorzi, le cittadinanze si effettuano SOLO su APPUNTAMENTO telefonando dal martedì al venerdì allo 051.6780546 o 051.6780530 dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
Telefono: +39.051.6780511
Email: urp@comune.marzabotto.bo.it
Pagina web: http://www.comune.marzabotto.bo.it

Matrimonio Civile

La celebrazione del matrimonio civile spetta al Sindaco, nella sua veste di Ufficiale di Governo, quando esercita le sue funzioni di Ufficiale dello Stato Civile. Tali funzioni, in base al DPR n. 396 del 3 novembre 2000, possono essere delegate anche a uno o più consiglieri o assessori comunali e a cittadini italiani che abbiano i requisiti per l’elezione a consigliere comunale.

La celebrazione del matrimonio civile avviene in una sala aperta al pubblico nella Casa Comunale dove i due sposi si presentano, nel giorno prestabilito, davanti all’ufficiale di stato civile. Questi, in forma ufficiale, indossando la fascia tricolore distintiva del Sindaco, legge agli sposi e ai testimoni (che devono essere due) gli articoli 143,144,147 del codice civile relativi ai diritti e ai doveri che assumono con il matrimonio.

Dopo che gli sposi hanno dichiarato il proprio “Si”, confermato dai testimoni, se lo ritengono opportuno possono effettuare lo scambio degli anelli e tutto si conclude con le firme sull’atto di matrimonio.

Matrimonio religioso

I matrimoni religiosi i cui effetti sono riconosciuti civilmente dallo stato italiano, sono quelli celebrati davanti a un ministro di culto della confessione religiosa che ha stipulato una intesa con lo stato italiano. Attualmente sono riconosciuti i matrimoni celebrati davanti a ministri di culto delle seguenti confessioni religiose:

Chiesa Cattolica (matrimonio concordatario), Tavola Valdese, Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Assemblee di Dio in Italia (ADI), Unione Battista, Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

Tali celebrazioni sono regolate da normative specifiche che prevedono diverse modalità e documentazioni. In questi casi il ministro del culto celebra le nozze dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Ufficiale di Stato Civile, al quale trasmetterà l’atto di matrimonio per la trascrizione nei relativi registri.

La Repubblica Italiana ha stipulato intese con alcune organizzazioni religiose che prevedono, tra l’altro, il riconoscimento degli effetti civili dei matrimoni religiosi celebrati davanti ai ministri di culto delle rispettive organizzazioni religiose.

Le intese riguardano i rapporti tra la Repubblica Italiana e le seguenti organizzazioni religiose:

Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (cristiani ortodossi che si riconoscono nel Patriarcato di Costantinopoli), Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni (mormoni), Unione Induista Italiana, Santana Dharma Samgha.

Nessuna intesa è stata ancora raggiunta tra le organizzazioni islamiche in Italia e Repubblica Italiana per attribuire effetti civili ai matrimoni islamici.

Matrimonio Concordatario

Nel diritto civile italiano, il matrimonio concordatario è il matrimonio canonico trascritto, al quale lo Stato riconosce effetti civili. Per effetto delle leggi concordatarie, il matrimonio religioso ha anche valore civile se al termine della cerimonia religiosa il sacerdote officiante dà lettura degli articoli 143, 144, 147 del Codice Civile relativi ai diritti e doveri dei coniugi e l’atto di matrimonio viene trasmesso al Comune per la trascrizione nei Registri dello Stato Civile.

Con la trascrizione il matrimonio assume rilevanza giuridica, a partire dalla data della celebrazione.
Nel caso l’atto non venga trascritto allo Stato Civile, il matrimonio avrà valore solo per la Chiesa.

Modalità

Prima di tutto occorre contattare il Parroco della parrocchia di residenza di uno degli sposi, e concordare con lui sia la documentazione necessaria che ogni altra formalità richiesta (frequenza di corsi di preparazione al matrimonio, luogo della celebrazione del matrimonio, ecc.)

Il parroco rilascia all’interessato la richiesta di pubblicazione di matrimonio, che va consegnata all’Ufficio di Stato Civile del Comune dove si richiede la pubblicazione.

Pubblicazioni

Per potersi sposare occorre prima procedere alla richiesta di pubblicazione, salvo casi speciali stabiliti dalla Legge.

Col termine “pubblicazione di matrimonio” si intende il procedimento con il quale l’Ufficiale dello Stato Civile accerta l’insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio.

La richiesta di pubblicazione deve essere presentata in uno dei Comuni di residenza degli sposi; solitamente si individua quale Comune quello che sarà in seguito il Comune che procederà alla celebrazione del matrimonio.

I cittadini stranieri possono effettuare le pubblicazioni di matrimonio e chiedere la celebrazione del matrimonio anche se non in possesso del regolare documento di soggiorno ( la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 116 c.c. primo comma come modificato dall’art. 1 comma 15 legge 94/2009 nella parte in cui richiede “un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”)

Requisiti

  • Aver compiuto 18 anni, oppure 16 con l’autorizzazione del Tribunale per i Minorenni.
  • Essere liberi da vincoli matrimoniali; per le donne che avessero contratto un precedente matrimonio, decorrenza di 300 giorni dalla cessazione dello stesso.

Documentazione

Devono essere presentati dagli sposi, in sede di richiesta di pubblicazione, i seguenti documenti non acquisibili d’ufficio, qualora ricorra la particolare situazione:

  • nulla-osta dello straniero rilasciata dalla competente autorità straniera in Italia;
  • decreto del Tribunale di dispensa o riduzione dei termini di pubblicazione;
  • decreto del Tribunale di autorizzazione a contrarre matrimonio in caso di parentela o affinità tra i coniugi (art. 87 Codice Civile.);
  • decreto del Tribunale di autorizzazione a contrarre matrimonio in presenza di divieto temporaneo (art. 89 Codice Civile);
  • decreto del Tribunale di ammissione al matrimonio del minore d’età.

Modalità

Per richiedere la pubblicazione occorre recarsi all’Ufficio di Stato Civile, compilare il modulo di richiesta e fissare con  l’Ufficiale di Stato Civile un appuntamento per la sottoscrizione del processo verbale.   .

All’appuntamento fissato per la pubblicazione dovranno presentarsi entrambi i nubendi con un documento di identità.

L’intenzione di sposarsi viene resa nota con l’affissione della pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione Albo Pretorio ed eventualmente nell’altro Comune di residenza se i futuri coniugi risiedono in due Comuni diversi, per almeno otto giorni consecutivi.

A partire dal dodicesimo giorno, il Comune rilascia il certificato di avvenuta pubblicazione, che conserva validità per un massimo di 180 giorni entro i quali è possibile procedere alla celebrazione del matrimonio. Trascorso inutilmente quest’ultimo termine, la pubblicazione si considera come non avvenuta.

Costo

Marca da bollo di 14,62 euro (una se gli sposi sono entrambi residenti in Marzabotto, due se residenti in Comuni diversi)

 

Celebrazione del matrimonio

Dopo l’avvenuta pubblicazione, è possibile fissare la data in cui si intende celebrare il matrimonio. La celebrazione può avvenire in qualsiasi Comune italiano.

Chi intende sposarsi nel Comune di Marzabotto riceverà dall’Ufficio di Stato Civile tutte le informazioni utili all’organizzazione della cerimonia

Giornate ed orari di celebrazione

La celebrazione del matrimonio è sempre assicurata durante l’orario di apertura dell’Ufficio di Stato Civile.

La celebrazione del matrimonio fuori dall’orario di apertura dell’Ufficio di Stato Civile, è subordinata alla disponibilità del celebrante.

La celebrazione del matrimonio presso la Sala del Consiglio Comunale ovvero in altro luogo allo scopo deputato, è subordinata alla disponibilità della Sala o del luogo.

Non si celebrano i matrimoni  in occasione delle seguenti festività:

  • 1 e 6 gennaio;
  • 19 marzo (Festa del patrono);
  • Domenica e Lunedì di Pasqua;
  • 25 aprile;
  • 1 maggio;
  • 2 giugno;
  • 15 agosto;
  • 1° domenica di ottobre;
  • 1 novembre;
  • 8, 25 e 26 dicembre.

Chi vuole sposarsi in un altro Comune chiederà all’Ufficio Matrimoni la delega per sposarsi altrove.

Non residenti

Se nessuno dei futuri sposi risiede nel Comune di Marzabotto occorre presentarsi all’Ufficio Matrimoni con la delega dell’Ufficio di Stato Civile dove sono avvenute le pubblicazioni e chiedere che venga fissato il giorno e l’ora della cerimonia.

Regime patrimoniale

Con il matrimonio i coniugi entrano automaticamente in regime di comunione dei beni.

Se lo desiderano, gli sposi possono scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni.

La scelta del regime patrimoniale deve essere comunicata all’Ufficio di Stato Civile prima della data fissata per il matrimonio, per consentire la corretta redazione dell’atto

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